horror, libri, poe, racconti

Il racconto della settimana #1 Il gatto nero

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Oltre ai romanzi o antologie di racconti voglio portare sul blog anche recensioni di racconti singoli. Se per “a volte ritornano” ho fatto un unico post, per racconti di Poe (o di Lovecraft in futuro) mi sento in dovere di fare post singoli per i racconti che più mi hanno colpito.

Si inizia col gatto nero di Edgar Allan Poe, scritto nel 1843 ma che letto oggi ha ancora tutto il suo fascino.

Le vicende sono narrate dal protagonista, un uomo sposato e amante degli animali che ha appunto un gatto nero, l’uomo che inizialmente ama l’animale inizia pagina dopo pagina a nutrire rancore verso la bestiola fino ad arrivare a seviziare e torturare questo gatto facendo evolvere la trama in modo inaspettato. Il racconto è breve ma carico di atmosfera, si conosce un uomo che sembra l’uomo medio, il vicino che tutti abbiamo, man mano però questa persona inizia a cambiare a causa dell’alcol e lentamente impazzisce. Si arriva al finale che lascia col dubbio se gran parte degli eventi sono dovuti al caso, alla follia del protagonista o a qualcosa di più grande.

Poe è stato un grande scrittore e precursore dell’horror, i racconti sono cupi e spesso raccontano delle debolezze o paure dell’uomo, se siete appassionati di horror come me dovete assolutamente procurarvi una raccolta di racconti, potete anche aspettare qualche altra recensione sui racconti che più mi hanno colpito di Poe che arriveranno con cadenza settimanale (intervallati con racconti di altri autori).

Queste recensioni ovviamente saranno molto brevi per il semplice fatto che i racconti sono brevi ma mi piace poter condividere anche queste pillole, alla prossima.

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8 pensieri riguardo “Il racconto della settimana #1 Il gatto nero”

      1. 😊 si è quello che farò. Assolutamente leggerò i suoi racconti appena mi sarà possibile, non mi piace accantonare nulla, adoro scoprire generi, autori che non conosco o che ho ignorato o semplicemente lasciato per il futuro. Non vedo l’ora di leggere altre tue recensioni su gli altri racconti di poe 😊

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    1. l’intento di Poe era proprio quello di inquietare, soprattutto se pensiamo che questa storia è del 1843.. capisco però cosa intendi, ho un cane e in generale amo gli animali e anche a me ha dato un pò fastidio questa storia ma io l’ho interpretata più come un far vedere quanto crudele può essere l’essere umano e dove può arrivare quando la sua mente è annebbiata o deviata.
      comunque grazie per il commento 🙂

      Piace a 1 persona

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