horror, libri, racconti, stephen king

A volte ritornano

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Eccoci qui col primo libro di cui parlerò, A volte ritornano (Night Shift) di Stephen King, un’antologia di 20 racconti, 381 pagine.

Perchè ho scelto proprio questo libro?

Semplice, è stato il primo libro che ho letto in vita mia. Partiamo dal presupposto che da piccolo non leggevo neanche un po’, questo libro lo comprai quando avevo 11-12 anni attratto dal nome di king più che dal libro in se, da piccolo ero affascinato dall’horror e stephen king andava di moda come maestro dell’horror quindi lo comprai.

Lessi 3 al massimo 4 racconti poi lo lasciai a prendere polvere ma non perchè non fossero belli i racconti ma perchè la lettura in quel periodo non faceva per me. Dopo molti anni, ne avevo circa 17, ripresi questo volume e lo lessi tutto, approfittando delle calde notti d’estate e da li è iniziata la mia passione per la lettura. Evidentemente prima non ero ancora abbastanza maturo per apprezzare un libro o un racconto horror che è ben diverso da un film ovviamente.

Come detto i racconti sono 20 e naturalmente non tutti sono meritevoli allo stesso modo ma ognuno ha il suo perchè, non starò qui a scrivere la trama di ogni racconto perchè non è mio interesse e penso nemmeno di chi legge questa recensione, io qui parlerò solo dei racconti che più mi hanno colpito e di cosa mi ha lasciato questo libro.

Il primo racconto intitolato jerusalem’s lot non mi colpì tanto per la trama o per i colpi di scena ma era l’idea che c’era dietro che in qualche modo mi stuzzicava infatti poi cercai qualcosa di simile e da li conobbi lovecraft, ma questa è tutta un’altra storia di cui parlerò in un apposito intervento.

Una storia che invece mi è rimasta dentro e ricorderò per sempre è il baubau, a mio gusto è la storia più bella della raccolta e vale davvero la pena leggerla, anche se il tema trattato è abbastanza “infantile” il racconto lascia quell’angoscia e senso di inquietudine che tutti vorremmo provare quando leggiamo un racconto horror;

altre storie meritevoli sono il cornicione e il bicchiere della staffa, completamente diverse tra loro ma entrambe molto interessanti.

Il bello di questa raccolta è proprio che ogni racconto tratta temi completamente diversi quindi ce n’è per tutti i gusti. Se dovessi consigliare un libro a qualcuno che vuole avvicinarsi all’horror cartaceo o a stephen king consiglierei proprio questa antologia, il perchè è presto detto, si può vedere king all’opera con vari sottogeneri horror, si possono apprezzare varie sfaccettature e ci si può fare un’idea più generale di questo fantastico mondo. Lo straconsiglio come lettura a tutti, un king vecchio stile che aveva molto da dire, scorrevole e molto vario che potrà tenervi compagnia in qualche nottata insonne.

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6 pensieri riguardo “A volte ritornano”

      1. Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me averti convinto a leggerlo è già una grande soddisfazione. Grazie per la risposta, e in bocca al lupo per la tua avventura di blogger! 🙂

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      1. Ho adorato Pet sematary, l’ho letto intorno ai 9 /10 anni e c’è l’ho ancora impresso nella mente! Purtroppo successivamente, ho comprato altri libri di king, non molto famosi, e non mi sono piaciuti affatto. D’allora non ho più letto nulla di suo perché temo un’altra delusione…

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